La giuria del comitato curatoriale si è riunita in data 22 Settembre 2011 e ha votato i primi finalisti per le 3 categorie. Le loro opere potranno prendere parte a una mostra organizzata presso il Museo Maga di Gallarate, che verrà inaugurata in data 26 Novembre 2011. In tale data saranno inoltre annunciati i vincitori delle borse di studio..

I Finalisti sono i seguenti:
Per la categoria video: Lucia Barbagallo, Alessio Chierico, Manuel De Marco, Elisa Iorio, Marco Noris, Roberta Orlando
Per la categoria net art: Nicola Danese, Simone Forte, Paolo Tognozzi
Per la categoria fotografia: Susanna Alberti, Alessandra Antonucci, Veronica Cestari, Samuel Fortunato, Matteo Stizza, Lera Yuryveva

l’artista selezionata dalla giuria demoscopica è: Cristina Pasquale

NextArts

22 set
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voti della community*

*il voto della community non e vincolante per la giuria, pa puo contribuire al ranking del progetto nella classifica.

Samuel Fortunato

Titolo opera: Impossible writing
Samuel nasce nel 1988; vive a Calco (Lecco).
Studia all’Accademia di Belle Arti di Bergamo.
Progetto Selezionato per la fase finale per la categoria fotografia. Partecipa all’evento espositivo presso il Museo Maga di Gallarate.

Questa serie di fotografie, prende come soggetto edifici, costruzioni, mezzi di trasporto di grandi dimensioni, tutti elementi che caratterizzano la nostra epoca: una sorta di nuove cattedrali, fatte di cemento e ferro “necessarie” alla produzione di merci o in ogni caso legate, come fine ultimo, a scopi economici.
La tecnica del graffitismo comprende, oltre agli spray, l’utilizzo di pitture stese con rulli e pennelli, oltre all’impiego di pertiche e impalcature per raggiungere zone difficili.
Ho deciso di utilizzare graficamente questa tecnica “da strada” nei miei lavori, creando dei murales non sul muro, ma esclusivamente all’interno della fotografia.
Questo permette una grande libertà, oltre che la possibilità di dipingere su superfici dove risulterebbe impossibile farlo realmente.
Le parole scritte sono sempre in relazione al contesto, sia visivamente (ad esempio per la forma che assumono), sia per il significato, molte volte ironico e critico, che riassume, in una parola, un pensiero sulla nostra epoca.

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